Cosa Bevi? “Dry January, Dry Cider!”
Cosa Bevi? “Dry January, Dry Cider!”

Cosa Bevi? “Dry January, Dry Cider!”

State facendo il Dry January®? Ci siete riusciti?

Questo è il dry che piace a noi, nel caso vorreste interrompere o da qui ripartire 😉

Il Dry Cider è letteralmente un ‘sidro secco’, quindi con un basso residuo di zucchero e, come nel vino, ci sono alcuni parametri da rispettare per considerarlo tale. Ad oggi i valori relativi alle quantità dello zucchero sono definiti con precisione solo in alcuni Paesi, in cui la produzione del sidro è più diffusa.
Ad esempio, in Francia il sidro si classifica secondo lo schema nell’immagine qui sotto:

Classificazione sidro da Marinos 2023
B. Marinos, Le cidre c’est pas sorcier, Marabout 2023, p. 51.

Il sidro dry può essere sia fermo che mosso, aromatizzato o non, in versione metodo classico o più tradizionale.
Dal momento che qualche sidro secco o metodo classico lo abbiamo già menzionato nel nostro articolo sui “brindisi per le feste”, riportiamo qui altri sidri dry di produttori italiani che potete ritrovare nella nostra mappa Trovasidro.

*Ogni prodotto, in ordine alfabetico per produttore, contiene un link che rimanda alla scheda tecnica

Apple blood – Sidera brut, metodo classico, 8%

Bàgolo – Sidro di mele, rifermentato, 6.5%

Cascinetto – Sidro secco, rifermentato, 7%

Floribunda – Quitten Cider alla cotogna, aromatizzato, 6.5%

Lord Xirox – Sidro di mele secco, rifermentato, 6.4%

Maso del gusto – Metodo ancestrale secco, rifermentato, 8%

Melagodo – Extra brut, metodo classico, 9%

Menaresta – Secco, 6.5%

Pianora – Sidro sur Lie Brut Nature, rifermentato, 7%

Rockin’ Deer – Dry, 6%

Sidro Vittoria – Italian Bloom, metodo classico, 8%

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