State facendo il Dry January®? Ci siete riusciti?
Questo è il dry che piace a noi, nel caso vorreste interrompere o da qui ripartire 😉
Il Dry Cider è letteralmente un ‘sidro secco’, quindi con un basso residuo di zucchero e, come nel vino, ci sono alcuni parametri da rispettare per considerarlo tale. Ad oggi i valori relativi alle quantità dello zucchero sono definiti con precisione solo in alcuni Paesi, in cui la produzione del sidro è più diffusa.
Ad esempio, in Francia il sidro si classifica secondo lo schema nell’immagine qui sotto:

Il sidro dry può essere sia fermo che mosso, aromatizzato o non, in versione metodo classico o più tradizionale.
Dal momento che qualche sidro secco o metodo classico lo abbiamo già menzionato nel nostro articolo sui “brindisi per le feste”, riportiamo qui altri sidri dry di produttori italiani che potete ritrovare nella nostra mappa Trovasidro.
*Ogni prodotto, in ordine alfabetico per produttore, contiene un link che rimanda alla scheda tecnica
Apple blood – Sidera brut, metodo classico, 8%
Bàgolo – Sidro di mele, rifermentato, 6.5%
Cascinetto – Sidro secco, rifermentato, 7%
Floribunda – Quitten Cider alla cotogna, aromatizzato, 6.5%
Lord Xirox – Sidro di mele secco, rifermentato, 6.4%
Maso del gusto – Metodo ancestrale secco, rifermentato, 8%
Melagodo – Extra brut, metodo classico, 9%
Menaresta – Secco, 6.5%
Pianora – Sidro sur Lie Brut Nature, rifermentato, 7%
Rockin’ Deer – Dry, 6%
Sidro Vittoria – Italian Bloom, metodo classico, 8%
Facci sapere se hai già bevuto questi sidri o se ne conosci altri!
Puoi lasciare un commento qui sotto: