Se ogni scusa è buona per stappare una bottiglia,
anche la scelta per colore può essere sensata.

Che il rosé da anni sia ormai sdoganato, apprezzato e pure di moda è un dato di fatto. Alla sua diffusione mainstream ha certamente contribuito la risonanza mediatica consentita da film e serie, da Wine Country a Emily in Paris, ma non pensiate che di rosé esista solo il vino, perché anche il mondo del sidro ne offre una bella varietà.

I produttori italiani dei fermentati di mela hanno una naturale tendenza alla sperimentazione e per i sidri rosa utilizzano sia mele dalla polpa naturalmente rosa (come la Weirouge®, la Red Moon® o la mela rosa dei Monti Sibillini® presidio Slow Food) sia altra frutta o aromi che colorano il sidro base.
Il rosa, dunque, è sempre naturale, ma deriva da differenti processi di produzione e, a tema rosa, abbiamo scelto alcuni sidri italiani che vi potrebbero incuriosire:
Apple Blood – Rosa, 4,8%, monovarietale, prodotto con la varietà antica Rosa di Caldaro, reinnestata e coltivata nei nostri campi a maso Quadrifoglio
Melchiori – U’go rosé, 6,8%, aromatizzato al pompelmo, il nome richiama il noto aperitivo ‘Ugo’
Floribunda – Rosé Cider, 6.1%, deve il suo colore e le sue particolari note alla varietà di mele Weirouge
Apple Blood – Lady Rosé, 6%, ottenuto con varietà di mele da tavola e lamponi pressati e inseriti a fine fermentazione
Paladeus – Red Rose Cider, 8%, realizzato esclusivamente con la varietà di mela Red Moon e secondo il metodo Champenoise, che gli conferisce una fine effervescenza naturale 🏅 Medaglia d’oro al Nordic International Cider Award – NICA Cider Contest di Riga 2023
Jester – Sidrosa, 5,8%, 100% mela rosa dei Monti Sibillini

Ricordiamo, come sempre, che la mappa completa dei produttori si trova a questo link.
Se invece avete segnalazioni o suggerimenti, potete sempre scrivere direttamente a trovasidro@gmail.com